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Valencia en Fallas 2017

Atterro all’Aeroporto di Manises. E’ il 17 marzo. Un sole splendido a Valencia. Ci incontriamo in centro dopo avere lasciato le valige in hotel. Il programma è presto stabilito: un giro alle Fallas e poi la mascletá nella Plaza dell'Ayuntamiento.

Quest’anno le Fallas sono state dichiarate Patrimonio Immateriale dell’Unesco e gli ultimi tre giorni di festa coincidono con il fine settimana (venerdì, sabato, domenica). 

Un fiume di gente si è riversato per le strade di Valencia. Quasi non si riesce a camminare. Inoltre ci sarà il meteo dalla nostra parte,mentre durante gli ultimi anni pioveva spesso.

Il primo impatto con la città ci ricorda le sensazioni che avevamo lasciato: petardi che scoppiano, organizzazione precisa e meticolosa della festa. L’obiettivo è cercare di immortalare alcune Fallas de la sección Especial (le più importanti) e godersi la festa senza stressarsi, incontrare alcuni amici ma non correre per trovarli tutti.

Il primo pranzo è subito molto divertente con tortilla de patatas, chistorra e altre specialità spagnole in un bar in Calle de Caballeros, una delle vie principali del centro storico della città. Un amico valenciano ce lo sconsiglia, ma siamo stanchi di camminare, il posto sembra accogliente ed il risultato non ci delude affatto.

Passiamo in Plaza de la Virgen. Si sta tenendo l’ofrenda, l’offerta di fiori alla Mare de Deu, la Virgen de los Disamparados. Tante donne valenciane e della provincia si vestono con abiti tipici, percorrono le vie stabilite e giunti davanti alla Virgen, si commuovono di fronte a tanta bellezza.La banda suona per tutte le vie della città. È parte della festa - ci racconta un anziano -  ci sono più bande a Valencia che nel resto della Spagna. Ci sembra che esageri ma il suo racconto è avvincente e lo ringraziamo.

Le Fallas sono l’unica festa popolare in cui è il popolo a quotarsi con i comitati di quartiere che costituiscono i Casales Falleros per incaricare gli artisti falleri di realizzare le opere in cartapesta e i ninot ed organizzare cene conviviali. È anche un modo per rafforzare una comunità in cui le persone si incontrano, parlano, decidono, si riuniscono.

Alloggiamo nella zona di Ruzafa, che non conoscevamo bene ai tempi in cui vivevamo in città (2005- 2007 ndr). L’hotel è vicino ad una verbena con la musica che suona fino alle 5 di mattina all’incrocio tra Calle Cuba e Calle de Centells. Calle Cuba è ben collegata anche con la Stazione dei treni di Xativa ed è una delle vie più interessanti con tante fallas sezione speciale come Falla Cuba-Literato Azorín ed è vicino Calle Sueca, la via delle luci, che ospita la Falla Sueca-Literato Azorín.

Il 17 è anche il giorno di San Patrizio. Strani cappelli irlandesi si mischiano ai pañuelos delle Fallas, la festa del venerdì notte è molto animata nel quartiere Cánovas, ubicato vicino al Castillo de Fuegos dell’una di mattina al Río Túria.

Sabato mattina Valencia si risveglia lentamente.Simone, che vive a Barcellona, sa dove fare colazione bene: da Dulce de Leche en Calle del Pintor Gisbert 2 che ha tanti tipi di torte e buon caffè. Si tratta di un’ottima pasticceria, l’american bakery che va di moda attualmente in tante capitali europee.

Partiamo per il nostro tour de las Fallas e visitiamo la Falla Convento Jerusalén, molto suggestiva sul tema di Bollywood con la critica al bipartitismo con le nozze celebrate tra Mariano Rajoy, PP, e Susana Diez, Psoe, i due principali esponenti dei maggiori partiti in Spagna.

Visitiamo anche la Falla del Pilar, da sempre una delle mie favorite, si trova nella piccola Plaza del Pilar,in pieno centro. La Falla si ispira alla Rivoluzione francese con la classe dirigente che guida la carrozza che cerca di scappare e non far salire i più sfortunati, che assaltano la carovana per prendere il bottino.

La mascletá è una grande emozione per chi come noi ama la città. Nella Plaza del Ayuntamiento alle 14, bisogna arrivare almeno un'ora prima per riuscire a vedere i fuochi artificiali che accompagnano i petardi. La Fallera Mayor dà l'avvio alla mascletá con la frase "senyor pirotecnic pot començar la mascletá".

Una paella al Mercado Central ci vuole per rilassarci e mangiare questa specialità che durante le Fallas diventa anche street food. Andiamo a vedere la Ofrenda ma quanto è diffiicile camminare nelle vie di Valencia questi giorni. Tutte le vie sono bloccate e bisogna studiare bene il percorso per arrivare ai luoghi che si vuole raggiungere senza fretta.

La cena del sabato sera decidiamo di farla in uno dei posti del nostro Erasmus: la Bodega Fila in Avenida Manuel Candela, nel quartiere universitario. Jamón, formaggio, tonno, boquerones, navajas, chichos, sono i piatti della bodega, con il vino della casa servito dal padrone Macedonio, realizzato dall'uva coltivata nei suoi terreni a Valladolid, città della Castilla y León di cui è originario.

Il prosciutto è di Teruel, finito di mangiare, andiamo tutti a vedere il castillode fuegos all’1.30 al Paseo de Alameda. Una ragazza valenciana che vive a Barcellona si commuove. Terminato il castillo, si cerca di raggiungere il centro attraverso il Puente de Aragón che risulta chiuso al traffico.

Ci risvegliamo, è domenica, ultimo giorno, tempo di valige e saluti. Decidiamo di allontanarci dal ritmo delle Fallas e di riposarci con una passeggiata nel Túria, una risata al Gulliver, lo scivolo a forma di Gulliver creato per i bambini, sdraiarci al parco davanti alla Città della Scienza, vicino al Museo de la Ciencia.

L’atmosfera è rilassante e sento le vecchie emozioni. Vedo famiglie con i bambini contenti, rilassati, è proprio bello vivere qui, stare qui, crescere i propri figli anche in un’epoca di incertezza,

Saluto i ragazzi che tornano a Barcellona e vado verso la Stazione di Xátiva per prendere il treno per l’aeroporto. Una bella horchata con fartons dissetante mi fa rilassare e mi rinfresca dal grande caldo. L’aeroporto è collegato con la metro e per soli 3,90 euro arrivi a destinazione. Mentre parto un bel sole brilla su Valencia, la Cabalgata del Foc sta per iniziare alle 19, la Nit del Foc con la Cremá di tutte le Fallas compresa quella del Ayuntamiento e quella vincitrice della Sección Especial, ovvero quella di Antiguo Campanar, bruceranno e l’anno prossimo saranno ricostruite dalle nuove commissioni Fallere.

È ancora San Giuseppe, la festa del Papà, il rito di rigenerazione e di purificazione attraverso il fuoco può avvenire anche quest’anno. Felice di avere partecipato alle mie quarte Fallas, torno a Milano con il cuore pieno di gioia, emozioni, amicizia.

ALESSANDRO DELFIORE

Per vedere le Fallas Sezione Speciale: http://www.lasprovincias.es/fallas-valencia/fallas-seccion-especial/201703/16/seccion-especial-fallas-2017-20170316163303.html

Pubblicato il 26/3/2017 alle 10.2 nella rubrica España.

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