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Dai ponti alla Svezia in miniatura: una Stoccolma da navigare


La seconda volta a Stoccolma è diversa dalla prima: se la prima volta è stato un viaggio di scoperta, la seconda volta visito la Capitale Svedese per incontrare un vecchio amico d'infanzia con cui sono cresciuto e che vive a Stockholm da un anno circa.
Ma non rinunciamo tra una chiacchiera e un ricordo, a visitare la città, soprattutto dal mare.
Il tour "Under the bridges" su cui ci imbarchiamo, salpa da Stockholm Strömkajen e attraversa oltre 15 ponti della città. Il costo è di 225 corone, 28,50 euro al cambio odierno, e l'itinerario dura un'ora e cinquanta minuti. La prima tappa è la circumnavigazione di Gröna Lund (il parco di divertimenti di Stoccolma) e Skeppsholmen, passando sotto i ponti di Strömbron e Skeppsholmon.
Si procede poi verso Ovest, in un lungo tragitto che ci fa vedere dall'altro lato, Gamla Stan e Kungsholmen, con il Comune sovrastato dalle tre Corone, simbolo della Svezia e della nazionale di hockey su ghiaccio maschile del Paese Scandinavo. Superiamo Centralbron, il ponte che parte dalla Stazione Centrale dei treni, Stockholms Centralstation che è anche terminal dei bus, Cityterminalen, e T-Centralen, la stazione della metro capolinea di tanti pendeltåg, il servizio ferroviario urbano che collega la città ai sobborghi. Passiamo la chiusa che ci porta dal Mar Baltico al Lago Malaren, a testimonianza che Stoccolma è bagnata sia dall'acqua dolce che salata.
A ovest, conosciamo dei lati della città meno turistici come Lilla Essingen, Marieberg e Stora Essingen, passando sotto ai ponti di Vasterbron, Mariebergsbron e Gamla Essinge Broväg.
Si procede ora verso Est, costeggiamo l'isola di Reimersholme e torniamo a Södermalm, passando sotto il ponte di Liljeholmsbron, uno dei più belli della città. Torniamo nel Mar Baltico, altra chiusa (in svedese "slussen"), altra pausa, altra fermata per riprendere il livello del mare, lasciando quello del lago.
Questo tratto è tra i meno conosciuti e turistici: vediamo l'isola di Årsta Holmar e il lungomare di Årsta Skog, fino ad arrivare ai ponti di Johannehovsbron, Skanstullsbron e Skansbron che ci fanno entrare nella parte Est di Södermalm che fiancheggia Hammarby Kay e un bel parco. 
Danviksbro (in italiano il ponte di Danvik) ci fa entrare nell'ultimo tratto del nostro viaggio: costeggiamo Djurgarden e Beckholmen, fino a tornare a Kastellholmen, vedere l'Ambasciata italiana e attraccare a Strömbron. Il giro è stato bello e ci meritiam una pausa con un bella torta svedese alla crema con i mirtilli e un bel caffè. Il giro a Gamla Stan e al Palazzo Reale è d'obbligo prima di dirigerci verso il Vasamuseeum.
Il Vasa è un vascello reale che affondò nel 1628, causando la morte di almeno 50 persone tra le 150 del suo equipaggio. SI tratta dell'unica nave del XVII° secolo rimasta intatta ed è stato ripescato nel 1961, facendo scoprire agli abitanti di Stoccolma e ai turisti, la storia del galeone, unico al mondo, costruito dalla Marina svedese per vincere la guerra contro il nemico di allora, la Polonia. Ma costruito con un baricentro troppo alto, due raffiche di vento ne causarono l'oscillazione e l'affondamento. 
All'interno del galeone sono stati ritrovati ben 14000 oggetti che hanno permesso di ricostruire la vita degli abitanti e anche la storia personale di alcuni membri dell'equipaggio, grazie alle ossa, ai diari di bordo, agli utensili. Dal 1981 si decise per farne un museo sull'isola di Djurgarden, all'indirizzo Galärvarvsvägen 14, inaugurato nel 1990, è il più visitato della Svezia.
Per entrare il costo è di 130 corone svedesi, circa 14 euro al cambio odierno.
Djurgarden è un altro punto obbligato per questo viaggio: in particolare Skansen attira la mia attenzione dato che è presente la Svezia in miniatura. Il prezzo e gli orari sono molto variabili a seconda delle stagioni quindi vi consigliamo di scaricare questo pdf aggiornato (http://www.skansen.se/sites/default/files/italienska_entreavgifter_och_oppettider_2014_2.pdf).
All'interno di Skansen, creato dall'etnologo Artur Hazelius nel 1891, sono presenti sia il caratteristico villaggio lappone (Samevistet) dell’estremo nord fino all'tipico podere della regione Scania (Skånegården) dell’estremo sud. 
Un'altra caratteristica di Skansen sono gli animali della fauna svedese, sia addomesticati che selvatici: lupo, la lince, il ghiottone, l’orso bruno, l’alce, la civetta lappone, il gufo reale, il bisonte, la volpe rossa, il cinghiale, la faina, la lontra e la foca. Ci sono anche razze autoctone di pecore, capre, maiali e mucche.
Le case e le fattorie invece vogliono mostrare lo stile di vita degli svedesi appartenenti ad epoche e classi sociali diverse. I padroni di casa, vestiti nei tradizionali abiti del periodo, mostrano agli ospiti le case e ne raccontano la storia. 
Per un aperitivo scegliamo uno dei bar-vascelli sull'elegante Strandvägen, un boulevard a Östermalm, in cui passa il tram numero 9 che porta dalla stazione centrale a Djurgarden, e che permette la visita al Vasa Museum, Skansen e il parco di divertimenti Gröna Lund.
Per l'ultima serata a Stoccolma invece alcuni amici ci suggeriscono di andare al Söder, un bel bar in cui si può godere della vista di tutta Stoccolma. Al nostro arrivo c'era la Festa del Caffè, cosicchè abbiamo potuto degustare alcuni caffè, anche se alle 18 l'evento stava per terminare per dare spazio ad un concerto di musica dal vivo, rap e electro-latino.
Un altro splendido paesaggio che consigliamo ai nostri lettori è Kumgsholm Strand, vicino a Stadshusen, anche qui si può godere di un ottimo aperitivo e soprattutto farsi cullare dalle onde del mare. Mentre sorseggiavamo il nostro drink, una barca ha attraccato al bar. Non c'era ostentazione in questo gesto e a me ha mostrato la passione degli svedesi per il mare, dato che Stoccolma è piena di barche e nelle giornate di sole, gli abitanti di Stoccolma ne approfittano per fare un giro in una delle 24.000 isole del loro arcipelago.
Prima di andare via non dimenticatevi di fare una dolce pausa. I dolci svedesi sono fantastici con la cannella, lo zenzero, inondati di crema e con le marmellate svedesi, accompagnate dal burro prodotto a km zero.
Insomma Stoccolma è una città ecologica, una smart city del presente e del futuro, in cui la gente sa apprezzare il tempo e la qualità di vita tipica di questo splendido Paese della Scandinavia.

Piu info su
Under the bridges
http://www.stromma.se/en/Stockholm/Sightseeing/Sightseeing-by-boat/Under-the-Bridges-of-Stockholm/

Vasa Museum http://www.vasamuseet.se/sv/Sprak/Italiano/
Skansen http://www.skansen.se/it

Pubblicato il 22/9/2014 alle 19.38 nella rubrica Svezia.

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