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Sevilla maravilla tra flamenco e teatro
post pubblicato in España, il 30 ottobre 2016

La Capitale dell’Andalusia raccontata in una notte milanese a ritmo di flamenco

“Mi infancia son recuerdos de un patio de Sevilla y un huerto claro donde madura el limonero”(Antonio Machado)

La mia infanzia è fatta di ricordi di un atrio di Siviglia e un orto dove matura l’albero di limoni (ndr)

La prima volta che andai a Siviglia fu un viaggio Erasmus. Vivevo a Valencia, era il 2006, in pullman ci vollero dodici ore per arrivare nella capitale dell’Andalusia. Eravamo appena stati a Granada, avevamo visto l’Alhalmbra, le case bianche, vissuto il flamenco, la noche andalusa, il botellón tra migliaia di persone.

Poi eccola lì la capitale, con il suo barocco, lo stile arabo e cristiano, la Macarena, la Judería e il Río Guadalquivir che attraversa la città. Visitammo la Cattedrale, una delle più grandi del mondo, con la Tomba di Colombo e il ricco tesoro dei re spagnoli, nel quartiere Santa Cruz.

Ci tornai a Siviglia, in luglio, tanto caldo. Visitai la Basilica della Macarena, centro delle celebrazioni del Venerdì Santo e della Semana Santa di Siviglia,probabilmente il più importante scenario dei riti cristiani che accompagnano  la Settimana di Pasqua.

Il Parlamento dell’Andalusia, sede del Governo Politico, è proprio vicino alla Basilica. Fu conosciuto come Hospital de la Sangre e si ispirò all’Ospedale Maggiore di Milano di Filarete in stile manierista. Delle origini musulmane rimangono il Patio de los naranjos e la Giralda, la Torre vicino alla Cattedrale, imperdibile nella prima visita alla città, in stile almohade. Iniziata nel 1156 fu completata nel 1184 e poi resa cristiana durante la Reconquista inserendo una croce e una campana al posto dell’antica sfera.

Un martedì di ottobre, piovoso. Una giornata da palestra, allenamenti, divano e tivù. Invece la Spagna ci regala una serata magica, al grattacielo Bryan & Berry, a San Babila in centro a Milano. “Per la serata Spagnola?” chiediamo al portiere. Vai al nono, una rampa di scale e sei al decimo. “Che stile! Sarà una grande serata”pensiamo. E subito la sensazione è confermata.

I partner di Siviglia Convention & Bureau sono i migliori hotel della città: Melià, Barcelò, Silken, hotel da oltre 500 camere con sale congressi, incentive, meeting, mostrano la capacità alberghiera della quarta città della Spagna, la cui capacità turistica è davvero notevole.Crescono gli italiani in Andalusia, oltre 427.000 ingressi, +13% del 2015 rispetto al 2014, con oltre 900.000 soggiorni, quello italiano è il settimo mercato per questa Regione della Spagna, molto visitata. Siviglia è la città più visitata dell’Andalusia con 130.000 visitatori nel 2015.

Anche il Guadalquivir è diventato navigabile da qualche anno, diventando uno dei principali terminal per le crociere ed una delle vie principali di Siviglia. Il video promozionale mostra le bellezze del centro storico della città, la Plaza de España con la sua bellezza neo-moresca, realizzata dall’architetto sivigliano Anibal Gonzáles. La Torre de Oro,sede del Museo Navale, introduce al quartiere di Triana, in cui si trova anche il Castello di San Jorge, sede della Santa Inquisizione in Spagna dal 1481 al 1785 e ora centro tematico sulla tolleranza, che spiega concetti come la repressione, il fanatismo, l’intolleranza.

Ad allietare la serata un intenso spettacolo di flamenco, con voce, chitarra e la splendida ballerina Carmen che si è esibita in due diversi abiti. Carmen che è anche il titolo della famosa opera lirica, ambientata a Siviglia. La protagonista era una cigarrera, lavorava nell’Antica Fabbrica dei Tabacchi, ora sede dell’Universidad de Sevilla, vicino al Parque de María Luisa, una delle maggiori attrazioni della città.

Per chi piacciono le chicche: nella Cattedrale di Siviglia è presente la Tomba di Cristoforo Colombo, e vicino alla Cattedrale, l’Archivio delle Indie, vecchia Lonja dei mercanti, costruita nel 1584, custodisce trattati e documenti del Governo del Nuovo Mondo durante la colonizzazione spagnola. C’è anche il Trattato di Tordesillas, nella versione portoghese, una chicca da ammirare nel Museo.
E quando si spostano i sovrani della Monarchia Spagnola, la loro sede a Siviglia, è il Real Alcázar, dalla riconquista cristiana della città avvenuta nel 1248 per opera di Fernando III detto il Santo.

La Capitale Andalusa tra tapas, flamenco, quieto vivere, passato illustre, è una meta facilmente raggiungibile dall'Italia grazie all'Aeroporto di Siviglia, mentre in treno grazie all'alta velocità si trova a solo 2 ore e mezza da Madrid e 40 minuti da Córdoba.

Il legame tra Milano e Siviglia è stretto con la moda, la buona cucina, la lirica, sancito da "Le nozze di Figaro", ambientata nell'antica Italica e rappresentata alla Scala di Milano fino al 27 novembre 2016.

ALESSANDRO DELFIORE

Tunisia: 2017 all'insegna della ripresa e della sicurezza
post pubblicato in diario, il 16 ottobre 2016

Tunisia a TTG Incontri: un nuovo direttore

La Tunisia si presenta a TTG Incontri 2016 a Rimini con una conferenza stampa all’insegna della parola “ripresa”. Nuovo logo e colori per l’Ente, dall’ocra gialla classica del deserto si passa al bianco e blu del mare. Novità che vede cambiamenti anche nelle principali cariche di rappresentanza turistica del Paese.

Il nuovo Direttore per l’Italia, Souheil Chaabani, alto, sguardo risoluto, sicuro di sé, parla in italiano, inglese e francese. Un obiettivo importante è dare fiducia alla filiera turistica per riportare gli italiani in Tunisia. Ma il primo obiettivo del country manager è di lavorare direttamente sul cliente finale che acquista tutto da sé e farlo tornare in Tunisia grazie ad una maggiore sicurezza.

I voli: la Tunisair per la ripresa

Nel 2017 tornerà una prima nave da crociera. Intervengono anche il Direttore Generale della Pubblicità a Tunisi, Lotfi Mani, e il Direttore della Tunisair Ben Slama Habib segnala che già il 2016 è un anno di ripresa con il +3% di flussi tra Italia e Tunisia. Giugno, luglio e agosto 2016 riportano un dato del 7% rispetto agli stessi mesi del 2015. Sono riiniziati anche i charter tra Milano, Djerba e Monastir con l’80% di riempimento nei 2 mesi in cui gli italiani viaggiano di più, ovvero i mesi di luglio e agosto 2016.

Habib, con tono vibrante, segnala che hanno incontrato la maggiorparte dei tour operator che programma la Tunisia, aperto nuovi mercati come la Russia e il Canada. Tunisair è il principale player sulle tratte Italia-Tunisia con il 65% del market share ed osserva che la ripresa è già in atto. Dal 15 novembre 2016 tornerà a Tunisi e sarà sostituito da un nuovo Rappresentante, Trichi Moez, anche lui presente alla conferenza.

Tutti i player per la sicurezza

E’ il turno di Nouvelair, il cui Direttore Commerciale ci segnala la presenza di voli charter da Verona, Milano Malpensa, Roma, Torino per Djerba e Monastir, sede delle principali strutture turistiche del Paese. Interviene anche Jalel Hinchiri, il Presidente degli albergatori della Provincia di Djerba. Ci racconta che hanno sostituito gli italiani con i russi. Fino allo scoppiare della crisi non avevano posto per i viaggiatori dall’Est, ma ora viaggiano e occupano le stanze lasciate vuote dagli italiani.

Prende la parola il Presidente degli Agenti di Viaggio della Tunisia del Sud, Bechir Zamouri. Abbiamo tutti gli ingredienti per ripartire: deserto, sole, mare, sicurezza, siamo pronti per accogliere gli italiani in Tunisia. Cita un detto francese” Viva l’amicizia del popolo tunisino”, auspicando che la Tunisia non sia più associata al terrorismo, agli episodi del Bardo, a Sousse, ma all’ospitalità tipica del Paese bagnato dal Mar Mediterraneo.

Dal Sahara a Tabarka: le attrazioni

La Nazione guidata da Beji Caid Essebsi, Presidente dal 31 dicembre 2014, ha fatto enormi sforzi sulla sicurezza. Il governo tunisino ha infatti obbligato gli alberghi a dotarsi di telecamere di sorveglianza, di vigilantes e di metal detector. Essebsi, che ha due figli, spera che ora gli italiani tornino a popolare le spiagge e le strutture del Paese per tornare ai livelli precedenti la Rivoluzione che aveva portato all’estromissione di Ben Ali, scappato a Jedda, in Arabia Saudita con il cambio di Governo e il Colpo di Stato del 2011.

Il turismo fornisce il 20% circa delle entrate. Nel Nord Est, Hammamet, Susa (“la perla del Sahel”) e Monastir, sono i principali centri balneari che si raggiungono facilmente dall’aeroporto internazionale Habib Bourguiba. In un’intervista del luglio 2016 ad InternazionaleFoued Loued, Responsabile Regionale per il turismo a Sousse, dichiarava: “Abbiamo una capacità di 40mila posti letto distribuiti su 96 alberghi. Di solito in questo periodo siamo al completo, ma ora ci sono solo novemila turisti, di cui seimila russi”. A Djerba, nel sud-est si arriva dall’Aeroporto di Gerba-Zarzis. Anche Tabarka, nel Nord-ovest al confine con l’Algeria ha un suo aeroporto, mentre Tunisi, la capitale, vicino all’antica Cartagine,è una città ricca di storia e con una rete di trasporti abbastanza sviluppata.  Se si vuole esplorare il deserto del Sahara, è consigliato visitare le città di Matmata, Tozeur e Douz, le porte per questa meravigliosa attrazione naturale che attrae tanti visitatori da tutto il Mondo.

La parola Sahara viene dall’arabo "sahra", significa "deserto" [Fonte Turismo Tunisia] e dal "deserto dei turisti", il 2017 deve portare un vento caldo di ospitalità, fiducia, che riporti gli italiani in questo favoloso Paese ricco di storia.

ALESSANDRO DELFIORE

                                                

Foto: Chiara Zaccone - Pr & Go Up

Da sinistra a destra: Jalel Hinchiri (Presidente Federazione Regionale albergatori di Djerba) -     Lofti Mani (Direttore della Pubblicità ONTT) - Souheil Chaabani (Direttrore per l'Italian dell'Ente) -   Behiri (Responsabile per il Sud Italia dell'Ente) - Trichi Moez (Rappresentante Tunisair) - Bechir Zamouri (Membro della Federazione degli agenti di viaggio della Tunisia del Sud).

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