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Irish National Day a Expo
post pubblicato in Europe, il 28 giugno 2015

MILANO - Il tricolore irlandese e quello italiano, quante somiglianze. Ma anche quante differenze tra le due democrazie come abbiamo potuto notare nel giorno nazionale dell'Irlanda a Expo 2015. 

Infatti il Presidente Michael D. Higgins e la first lady Sabina Higgins hanno visitato il Padiglione Irlandese e per Expo, scambiando fotografie e sorrisi con i presenti senza troppe formalità. La giornata è iniziata con il concerto del gruppo Brú Ború presso Expocentre. Abbiamo potuto ammirare tutti gli strumenti della musica tradizionale irlandese come il bodhrán (tamburo a cornice suonato con uno stick in legno), il fiddle (il violino), gli strumenti a fiato come il tin whistle (flauto di latta) e l’irish flute (flauto traverso irlandese), gli  strumenti a corda come bouzouki, mandolino, banjo e l’arpa celtica, il simbolo dell’Irlanda. Gruppi di ballerine e ballerini hanno danzato con i suoni tradizionali irlandesi, con la sensazione di trasportarci in uno dei borghi medioevali di questa fantastica isola. La giornata è proseguita con la visita al Padiglione Irlandese. Il maltempo non ha aiutato lo svolgimento della giornata a causa dell’intensa pioggia, ma giornalisti e invitati hanno potuto ammirare il lussureggiante paesaggio verde dell'isola che hanno reso possibile un’agricoltura e una pesca di rilevanza mondiale, come illustrato dalla mostra "Wild Atlantic Way." Con generazioni di aziende a conduzione familiare e di pesca, il messaggio dell'Irlanda al mondo è chiaro: la terra e il mare non appartengono a noi, ma a coloro che verranno. L’Irlanda desidera uno sviluppo sostenibile, mostrando il lavoro dei suoi contadini, dei produttori e del Governo, impegnati a servire più efficacemente le comunità locali, e a proteggere le ricche risorse del Paese.

All'interno del Padiglione i visitatori possono imparare come la scienza, la tecnologia moderna e le risorse naturali possano essere potentemente utilizzate nelle sfide di un flusso sicuro di cibo di qualità e di un approvvigionamento e produzione sostenibili, come il benessere degli animali, le emissioni di carbonio, l'efficienza energetica, la salute del suolo e dell’erba, la gestione dell'acqua e l'uso di pesticidi e fertilizzanti. Dato che la ricerca della sostenibilità può essere sia un processo positivo che piacevole, il Padiglione offre ai visitatori l'opportunità di gustare e odorare le delizie d'Irlanda, come parte del programma culturale e di eventi del Padiglione.

Tutte le foto della giornata qui https://www.pinterest.com/adelfiore2/irish-pavilion-ireland-national-day-at-expo-2015/
Link ufficiale http://www.ireland.com/it-it/cose-da-vedere-e-fare/cibo-e-bevande/attrazioni-gastronomiche-per-i-visitatori/

ALESSANDRO DELFIORE
Breathe Austria: il polmone che fa respirare Expo 2015
post pubblicato in Austria, il 14 giugno 2015

"Puoi sopravvivere: 5 settimane senza cibo. 5 giorni senza acqua. Ma non 5 minuti senza aria" è uno dei motti esposti nel Padiglione Austriaco.

Creare un bosco viennese a Expo 2015 e creare ossigeno i partecipanti alla più famosa fiera al mondo grazie a una temperatura fissa di 26°: questo è l’obiettivo del Padiglione Austriaco a Expo 2015: Breathe Austria.

Grazie a oltre 60 alberi, 12.000 piante, il Padiglione Austriaco produce ossigeno per oltre 1.800 persone all’ora, grazie a una superficie fogliare di 43.200 m2.

Klaus K. Loenhart del team Terrain di Graz che ha sviluppato il Padiglione, ha spiegato  in un incontro che si è svolto il 13 aprile al Politecnico di Milano, come si è arrivati alla creazione del bosco viennese all’interno di Expo 2015. Inoltre viene utilizzata la cella solare a colorante posta nella terrazza del Padiglione che da sull’Open Air Theatre, in cui due volte a settimana si esibisce il Cirque du Soleil. Questo particolare tipo di cella ricalca il meccanismo della fotosintesi, con lo stesso sistema delle foglie del bosco.

Anche l’idea gastronomica è la stessa del Padiglione: ricalcare un menu del bosco elaborato da chef austriaci in modo da rispettare il concept del padiglione e offrire ai visitatori un punto di ristoro dal caldo che li affligge durante i mesi estivi. Oltre al Padiglione, l’Austria propone un vasto programma di eventi culturali,sempre legati al cibo e a: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, tema di Expo 2015.
Il bosco è un ibrido? Sì un ibrido,nel senso che è un ibrido tra natura e tecnologia. All’interno del Padiglione sono presenti anche microorganismi viventi quindi si può dire che il Padiglione viva.

La giornata dell’Austria è il 26 giugno 2015, ma i giornalisti hanno avuto l’occasione di visitare il Padiglione già il 9 maggio 2015 in occasione del press day e hanno potuto rinfocillarsi dal caldo della città in un vero bosco viennese ricreato su misura per Expo 2015.

Ogni respiro mi unisce alla totalità del mondo” infatti il motto è che il tema dell’Expo va portato nel proprio ufficio, nella propria scuola e dovunque si andrà ad abitare nel mondo.

ALESSANDRO DELFIORE

La Navarra: tra San Fermin, mojirose e txistularis, un viaggio nel Reyno del Gourmet
post pubblicato in España, il 13 giugno 2015

MILANO - Il 2 giugno 2015 è il giorno della Festa della Comunidad Foral de Navarra. Foral perché è ancora in vigore il “Fuero”, un’ antica legge medievale del Regno di Navarra che è stata mantenuta con l’Unificazione della Spagna e nell'attuale Costituzione del 1978.

A Expo 2015, a Milano, alla celebrazione ha partecipato anche la Presidentessa della Comunidad, Yolanda Barcina Angulo, del Partito UPN, Unión del Pueblo Navarro. Subito dopo l’alzabandiera e l’esecuzione degli inni nazionali di Spagna e Navarra, la Presidentessa ha ringraziato i giornalisti accorsi e ha firmato il Libro d’Onore del Padiglione. Al suo intervento hanno fatto seguito, un breve discorso del Console Generale di Spagna e del Commissario del Padiglione.

I “Txistularis” hanno intrattenuto il pubblico con le musiche tipiche della Navarra. La banda del Comune di Pamplona è composta da un quartetto di cui due “txistu” (flauto a tre fori e tamburello), un silbote ( flauto simile al txistu con una quinta più grave), e il timpano. La banda ha deliziato i visitatori facendoli viaggiare con la mente a San Fermín che inizierà il 7 luglio a Pamplona.

L’atto è stato seguito da uno show-cooking dello chef Alex Múgica, che ha illustrato le bontà dei prodotti “Reyno gourmet de Navarra”, una selezione di cibi dop che raccoglie l’eccellenza della produzione agricola e vinicola locale. Utilizzando i prodotti del luogo, Alex,ha illustrato le proprietà del pimiento de piquillo (peperoncino di Lodosa), l’esparrago de Navarra (asparago della Navarra) e l’alcachofa de Tudela (carciofo di Tudela), segnalando le migliori ricette per accompagnare questi piatti. 

In particolare lo chef ha suggerito uno stufato con vongole e carciofi. Mentre gli ospiti degustavano alcuni assaggi, il barman navarro Carlos Rodríguez Félix,preparava un mojirose, un mojito (quindi ghiaccio pestato , menta, lime, soda e zucchero di canna) con il vino rosato della Navarra al posto del rum, proveniente dalla città di Campanas. Delizioso e rinfrescante.

Alex ci racconta che la maggiorparte dei prodotti della terra vengono coltivati nella parte sud della Regione, con più influssi romani e vicina alla Rioja, infatti la produzione enologica si compone di vini della Navarra d.o., il pacharán navarro, un ottimo liquore da fine pasto da 25-30° (che lui definisce simile al Bardolino), Rioja e Cava. Il Rioja viene prodotto in 8 località: Andosilla, Aras, Azagra, Bargota, Mendavia, San Adrián, Sartaguda e Viana.
I formaggi Idiazabal e Roncal, dal sapore forte di capra, arrivano invece dalla parte basca della Regione, il Nord. Il Roncal in particolare viene prodotto da latte non pastorizzato della Valle del Roncal: dalle città di Uztarroz, Isaba, Urzainqui, Roncal, Garde, Vidángoz e Burgui.

Sempre con il latte viene realizzata la quajada, un dolce tipico navarro, di cui Alex ci da una particolareggiata descrizione: infatti mentre prima era prodotto solo con latte bruciato, ora viene realizzato con 80% di latte normale e 20% di latte bruciato. La particolarità era anche che una parte del latte usato proveniva dallo stomaco della pecora, mentre ora si trova in commercio un siero per sostituire tale processo artigianale.

Il nostro barman Carlos è creativo e ci illustra un altro cocktail: il pacharán chocolateado (pacharán al cioccolato) fatto con pacharán navarro, succo d’arancia, panna, cioccolato, cannella e cacao, per un cocktail rinfrescante ed estivo.

Carlos ci regala un cocktail da portar via: ci servirà proprio in questa calda giornata di giugno, in cui giriamo per l’Expo con in bocca ancora i sapori della Navarra ed in agenda un viaggio per questa fantastica destinazione. Tutti vanno a San Fermín, ma perché non assaporarne i sapori col turismo rurale, lento e scoprirne i ponti, i colori e le strade, al ritmo del pellegrino del Cammino di Santiago? Migliaia infatti partono da Pamplona per il più famoso Cammino del Mondo e si fermano ad assaggiare i sapori navarri, rimanendo spesso estasiati dalla varietà e dalla bontà della gastronomia del Nord della Spagna, ancora poco conosciuta in Italia.

ALESSANDRO DELFIORE

Instagram, Pinterest e Flickr: condivido con voi alcune emozioni tramite frame
post pubblicato in diario, il 7 giugno 2015
Ecco i miei account su Pinterest, Instagram e Flickr:

Account Instagram: https://instagram.com/alessandrodelfiore/
Vi regalo alcuni momenti ed emozioni, fotogrammi

Account Flickr https://www.flickr.com/photos/alessandrodelfiore/?rb=1
Vi regalo alcuni frame dei miei viaggi

Account Pinterest https://it.pinterest.com/adelfiore1/fallas-2015/
Creerò alcuni album dei miei eventi e viaggi.
Il primo album è sulle Fallas 2015.
Fate un giro e mettete tanti pin.

Buona domenica,

Alessandro
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