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Planetario, Museo della Scienza e Gam: la Porta Venezia culturale a Milano
post pubblicato in Milano, il 4 marzo 2015

Un itinerario milanese meno battuto riguarda la zona di Porta Venezia – Palestro ricca di attrattive culturali. Fino al 28 giugno 2015 davanti al Museo di Storia Naturale, la Mostra Food, ci illustra il tema principe dell’Expo 2015 spiegandoci la scienza dai semi al piatto. La storia del riso, del caffè, del cacao e della pasta, vengono contestualizzati negli elementi che ne favoriscono il consumo. Viene dato spazio agli strumenti per lavorare questi alimenti con un approccio sperimentale e sensoriale all'insegna della psicologia cognitiva. Sempre dentro i Giardini Pubblici dedicati a Indro Montanelli, il Museo civico di Storia Naturale, ripercorre varie discipline: la Mineralogia, la Paleontologia, la Storia naturale dell'uomo, la Zoologia degli invertebrati e dei vertebrati, differenziando tra fauna esotica ed italiana illustrata nei suoi habitat naturali dalla taiga, alle savane fino alle foreste equatoriali.

A fianco al Museo, troviamo il Planetario Ulrico Hoepli, che fu creato grazie a una tecnologia di proiezione avanzata Zeiss Modello II, creata nel 1928 e donato dallo stesso editore alla città di Milano. Negli anni ’90 al planetario venne affiancato un sistema di proiezione multimediale per i 320 ospiti in sala, per il più grande planetario presente in Italia, visitato da circa 100.000 persone all’anno. Con alcuni amici abbiamo assistito allo spettacolo “Il cielo di marzo”, in cui in occasione del primo marzo 2015, nel Planetario è stato proiettato il cielo notturno, alla presenza estasiata degli spettatori. Man mano che arrivava il crepuscolo, il conferenziere ci ha spiegato le varie costellazioni come Orione, Leone, il Toro, il Cane Maggiore e il Cane Minore ed i pianeti visibili ad occhio nudo anche a Milano come Giove, Venere, Marte, e naturalmente la Luna. Una spiegazione sulla Via Lattea ci fa sentire piccoli in un universo infinito e rende i nostri problemi e inquietudini così insignificanti rispetto alla grandezza dell’universo. L'inquinamento luminoso invece ci mette voglia di correre fuori Milano per osservare un cielo scuro e pieno di stelle e riscoprire quella passione che univa gli antichi: la scoperta del cielo e degli astri, su cui romani e greci costruirono leggende e miti.

Sempre all’interno dei giardini di Palestro, tra caseliberty, sorge la Galleria d’Arte Moderna,presso l’edificio Villa Belgiojoso, su progetto di Leonardo Pollack come residenza del Conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso, poi nel 1920 viene assegnata alla Corona d’Italia e nel 1921 diventa la G.a.m. L’edificio su tre piani ha quindi 3 temi: piano terra l’età neoclassica, al primo piano l’età romantica, al secondo piano la Collezione Grassi.  Da Andrea Appiani ad Antonio Canova, con due statue presso il piano terra, si raggiunge il primo piano caratterizzato dai quadri di Hayez, protagonista del romanticismo lombardo, fino a Segantini, Medardo Rosso ed una sala dedicata alla scapigliatura. La Collezione Grassi, in12 sale, raccoglie pittori italiani e stranieri dell’Ottocento, tra cui Tintoretto, Toma, Gauguin, Cezanne, Pellizza Giuseppe da Volpedo, Van Gogh ,Balla e una sala dedicata alla grafica in cui trovano spazio le opere di De Toulouse-Lautrec.

A fianco alla Galleria d’Arte Moderna, il PAC (Padiglione d’ArteContemporanea), dedica in questo momento un’esposizione a David BaileyStardust”, fino al 2 giugno 2015.

Ristoranti, aree di ristoro, cucina etnica o un semplice gelato, sono il compagno ideale per rinfocillarsi dopo una visita culturale e una mostra da insaziabili amanti della cultura.

ALESSANDRO DELFIORE

San Siro
post pubblicato in Milano, il 5 febbraio 2013


Una delle attrazioni più visitate di Milano è sicuramente lo Stadio Giuseppe Meazza meglio conosciuto in Italia come San Siro. Sede delle partite del Milan e dell'Inter, in estate ospita concerti di artisti internazionali come Depeche Mode, Madonna, Bruce Springsteen, Lady Gaga.
Per arrivarci basta prendere la metro rossa, scendere a Lotto (facendo attenzione a prendere la direzione Rho e non Bisceglie) e poi prendere l'autobus che è sempre presente durante le partite o il 49 e scendere in Piazza Axum praticamente nel piazzale dello stadio.
Il calendario delle partite lo trovate ad esempio nel sito del Milan (ad esempio per la serie A Tim clicca qui) o dell'Inter (clicca qui per l'elenco delle partite fino a giugno) ma il vero spettacolo è la preparazione all'evento oltre che l'evento stesso. Infatti appena arrivati nel piazzale, circondati da bandiere, trombette, tifosi che arrivano da ogni dove, si può acquistare una maglietta o una sciarpa se non la si ha e dirigersi verso il proprio ingresso. Infatti lo stadio ha vari settori ed è diviso in anelli, il cui terzo è quello più lontano dal campo.
Dal lunedi al venerdì si può visitare anche lo store di San Siro dall'ingresso 14 e il museo aperto dalle 10 alle 17 in giorni particolari il cui tour comprende anche l'ingresso nello stadio, negli spogliatoi, in tribuna e nel campo. Nel museo oltre a una collezione di cimeli si possono vedere anche le statue dei grandi di Inter e Milan come Giuseppe Bergomi, Marco Van Basten, Franco Baresi, Giuseppe Meazza e tanti altri.
Quando c'è la Champions League ci si precipita allo stadio, magari dopo una giornata di lavoro e ci si imbatte in metro con i tifosi avversari o altri sostenitori della propria squadra, si arriva allo stadio, un panino al volo e dentro a sentire la musica "The Champions...". Dopo la partita molti tifosi vanno a mangiare un panino ai chioschetti o una pizza nelle pizzerie che circondano lo stadio,
Indimenticabile il panorama quando si scende dagli anelli per raggiungere la strada. Lo stadio è pieno di tifosi e durante il derby, è d'obbligo lo sfottò ai tifosi sconfitti nella stracittadina.
Arrivano tanti tifosi da tutta Italia a riempire lo stadio e le coreografie prepartita sono uno spettacolo nello spettacolo assieme a qualche fumogeno che ha superato il controllo e viene acceso nella curva della squadra vincitrice a risultato acquisito ed esibito assieme agli striscioni esposti dagli ultras.
Il calcio, passione di massa, è ormai motivo anche di turismo, coniugando viaggio e passione, amicizia e amore per questo bellissimo sport.
ALESSANDRO DELFIORE

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