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Greenwich: tra navi e stelle alla ricerca della longitudine
post pubblicato in Loving UK, il 15 ottobre 2014



Ho visitato Londra ad agosto, mese in cui una buona parte dell'Italia pensa solo al mare, mentre tanti ragazzi fanno la vacanza studio nella capitale del Regno Unito.
Il primo giorno decido (sotto consiglio del buon Alessio) di fare un itinerario insolito: Canary Whorf, la nuova City, la Defense londinese, zeppa di grattacieli e uomini che corrono in giacca e cravatta con la ventiquattr'ore a fianco a donne in carriera in talleure o con abiti alla moda.
Dopo questa veloce tappa, mi dirigo verso Greenwich con la metropolitana di superficie Jubilee, scendo alla fermata Cutty Sark dal nome della nave museo  Cutty Sark Clipper Ship Museum nella parte sud-est della capitale londinese, in anglosassone "Grenewic" significa "luogo verde" (green) sulla baia (vig, wich) o nei pressi della foce di un fiume.
Le tappe di questo viaggio sono diverse: iniziamo ad esplorare la Cutty Sark, varata nel 1869 nei cantieri navali di Glasgow Scott e Linton, era una nave che trasportava thè e lana, sin dall'anno in cui venne richiesta dall'armatore londinese John Willis.
La nave doveva vincere la competizione che, sulla rotta fra Cina e Gran Bretagna, assegnava il titolo di vincitore della gara del tè all'imbarcazione che trasportava in modo più veloce il primo raccolto della preziosa pianta cinese a Londra. Ma il 1869 fu anche l'anno dell'apertura del Canale di Suez, evento che avrebbe mutato le rotte dei commerci marittimi mondiali, dando alle più rapide navi a vapore il vantaggio di accorciare la rotta fra le Indie e l'Europa passando attraverso il Mediterraneo ed evitando il pericolosissimo Capo di Buona Speranza.
Il Cutty Sark (camiciola, sottoveste in lingua scozzese) deve quindi la sua fama alla gara del 1872 in cui gareggiò durante una traversata durata 122 giorni fra il porto di Wusong, (Shanghai) Cina, e Londra. Al Cutty Sark si ruppe il timone durante la navigazione e, nonostante l'eroico comportamento del suo capitano Moodie e dell'equipaggio che riuscì ad aggiustarlo in pieno oceano, giunse a Londra con sette giorni di ritardo rispetto alla rivale. L'impresa portò grande fama al Cutty Sark ma il vascello non riuscì ad avvicinarsi mai più al trionfo nella leggendaria "corsa del tè".
Venne poi venduta nel 1895 alla compagnia di navigazione portoghese Ferreira & Co di Lisbona essendo ribattezzata in "Ferreira", poi divenne "Maria do Amparo" in seguito ad un cambio di proprietà, per poi tornare sotto bandiera inglese nel 1922 a seguito dell'acquisto da parte del capitano Wilfred Dowman. All'interno della nave è possibile esplorare lo stile di vita dei marinai, ricostruire la storia della nave, ripercorrere le rotte commerciali e sentirsi come all'interno di una tempesta grazie alla ricostruzione del suolo. Il museo è interattivo e fa conoscere ai bambini anche i diversi tipi di lana e di thè che venivano trasportati dal Cutty Sark.
Per accedere alla nave, esposta dal 1954 a Greenwich, bisogna munirsi di biglietto. Io consiglio di prendere un unico ticket di 18,50 sterline che comprende anche il Museo Astronomico di Greenwich ed un'esibizione all'interno del National Maritime Museum che è invece gratuito.
Al viaggiatore la scelta in base al tempo e al budget a disposizione.
Usciti dal Cutty Sark, di cui una parte è stata danneggiata da un incendio nel 2007, ma restaurata nel 2012, si procede verso l'Osservatorio Astronomico situato in cima alla collina che sovrasta Greenwich. Ma prima di arrivarci bisogna fare un giro per il quartiere Maritime Greenwich, nominato nel 1997  Patrimonio Unesco dell'umanità, per l'alta concentrazione di edifici ad alto interesse storico ed architettonico tra cui vi consigliamo il Mercato di Greenwich.
Girando per il quartiere, si notano le architetture vittoriane e georgiane, che si mischiano a simboli della modernità come la O2 Arena o North Greenwich Arena, spazio espositivo sede di varie manifestazioni sportive. 
L'Old Royal Naval College è invece stato fino al 1998 il collegio della Royal Navy, la marina inglese, realizzato da Sir Christopher Wren, ora utilizzato dall'Università di Greenwich e dal conservatorio di musica e danza Trinity Laban.
Alle spalle dell'Old Royal Naval College inizia il Parco di Greenwich con il National Maritime Museum, principale museo marittimo del Regno Unito. Il museo ha i beni più importanti al mondo della Royal Navy tra cui cartografia, progetti di navi, strumenti di navigazione. Ha una ampia collezione di ritratti e mostra anche la ricostruzione delle battaglie guidate dall'ammiraglio Horatio Nelson tra cui la battaglia di Trafalgar e dal capitano James Cook. Alcune mostre temporanee arricchiscono la visita sempre sul tema della navigazione, degli strumenti di bordo, come quella che ho visitato “Ships, Clocks & Stars: The Quest for Longitude”, navi, orologi e stelle: la ricerca della longitudine. In questa esibizione, si mostra come gli studiosi avevano cercato di calcolare la distanza attraverso vari oggetti e come si è arrivati, dopo aver stabilito che la terra è rotonda, all'uso della longitudine per misurare la distanza spaziale.
Vicino al National Maritime Museum si può osservare la Queen's House, edificio classificato di primo ordine tra gli edifici architettonici inglesi, realizzato tra il 1614 e il 1617 dall'architetto Inigo Jones.
Greenwich è diventato quindi “Royal borough” il 3 febbraio del 2012, aggiungendosi agli altri tre “quartieri reali” Kensington and Chelsea, Windsor e Maidenhead and Kingston, per il legame del quartiere con la Monarchia data dalla presenza del Palace of Placentia, fatto costruire nel 1447 da Humphrey di Lancaster, poi demolito nel XVII° secolo e sostituito con il Greenwich Hospital, ora Old Royal Naval College.
Ad agosto, nel parco di Greenwich tanti giovani si rilassano e se siete stanchi, potete sedervi a osservare una bella vista della città e magari rinfocillarvi un po', prima di dirigervi verso il Royal Observatory di Greenwich (Blackheath Avenue Greenwich, SE10 8XJ) l'Osservatorio astronomico, sede del Meridiano di Greenwich fondato nel 1675 da Carlo II re d'Inghilterra.
John Flamsteed, venne insignito nel 1675 del ruolo di Astronomo Reale "to apply himself with the most exact care and diligence to the rectifying of the tables of the motions of the heavens, and the places of the fixed stars, so as to find out the so much desired longitude of places for the perfecting of the art of navigation." per "rettificare le tavole dei moti dei cieli e le posizioni delle stelle fisse per scoprire la tanto agognata longitudine dei luoghi per il perfezionamento dell'arte della navigazione»..
Da qui anche il nome della Flamsteed House, per via del primo occupante, da cui inizia la visita all'interno del Royal Observatory of Greenwich.
L'obiettivo originario dell'osservatorio era risolvere il problema della determinazione della longitudine del mare, considerata importante nel XVII° secolo. Nel 1884 la Conferenza Internazionale dei Meridiani designò il meridiano che passa per Greenwich come punto zero per la determinazione della longitudine della Terra proprio a causa di questa scoperta. Quando si vuole fare riferimento a una determinazione di tempo unica tra fenomeni osservati in luoghi diversi ci si riferisce al meridiano di Greenwich.
Molto interessanti: il grande Telescopio Equatoriale, l'Osservatorio del Meridiano e si può entrare anche in una Camera Oscura per chi non soffre di claustrofobia.
Due chicche: si forma una fila incredibile davanti alla riproduzione del meridiano. E' sicuramente una bella foto per amici e parenti ma valutate se vale la pena attendere tutto questo tempo.
Per i bambini – come quasi tutti i musei di Londra – c'è una bella area gratuita, l'Astronomy centre per intrattenerli e fargli scoprire delle nozioni interessanti di astronomia, geografia, matematica.
Godetevi anche una pausa al Giardino dell'Astronomo o all'Astronomy Cafè prima di ripercorrere il Greenwich Park verso la metropolitana.
Vi consiglio di dedicare almeno mezza giornata alla visita di tutto il quartiere scegliendo un bel ristorante dove mangiare a pranzo per godervi l'aria di mare di questo Royal Borough. Non ve ne pentirete.
Più informazioni sui Musei Reali di Greenwich sul sito ufficiale http://www.rmg.co.uk/
Visit Greenwich e guida del quartiere - clicca su http://www.visitgreenwich.org.uk
Per gli orari e i prezzi delle attrazioni di Grenwich clicca su http://rmg.co.uk/visit/times-and-ammission
Thanks to Alessio di Salvo, my guide..
Una Londra coloratissima
post pubblicato in Loving UK, il 27 novembre 2012


A Londra tutti parlano di grigio, nebbia, pioggia. Io ho visto a novembre una Londra coloratissima: il blu dei palazzi sulla Bank, del London Eye, la Torre panoramica di notte, dello splendido e romantico Tower Bridge, dell'illuminazione del nuovo grattacielo di Renzo Piano, Quasi tutte le illuminazioni della South Bank sono blu: anche la County Hall, il Palazzo della Contea, la City Hall, il Municipio e i grattacieli in lontananza.
Il rosso predomina invece negli autobus, nelle lampade del quartiere cinese a Soho, nelle cabine telefoniche, sparse in giro per il centro della capitale. E' una Londra coloratissima quella che ti balza agli occhi: dall'abbigliamento delle persone ai taxi, ognuno diverso dall'altro. A Buckingham Palace per il cambio della guardia, flotte di turisti con la reflex in mano aspettano le guardie per il tradizionale passaggio che d'inverno avviene una volta ogni due giorni alle 11.30 del mattino.
Nei musei della Capitale c'è una grande fila nonostante siano gratuiti (con donazione consigliata di 4 sterline): il British Museum, con la storia delle più grandi civiltà del pianeta, è gratuito, così come la National Gallery, che raccoglie quadri di Picasso, Leonardo da Vinci, Velasquez, Rembrandt, Turner, Raffaello e Piero della Francesca e la Tate Modern, sulla Bank, con l'arte contemporanea in mostra.
A pagamento, invece tra le 12 e le 16 sterline, sono Westminster Abbey e la Cattedrale di Saint Paul, che meritano una visita dato che la prima è stata lo scenario in cui sono stati incoronatati i sovrani inglesi e la seconda è chiaramente ispirata alla Basilica di San Pietro per il Colonnato e la Cupola ed è il secondo edificio religioso più grande della Gran Bretagna, dopo la Cattedrale di Liverpool. Ma il prezzo senz'altro scoraggerà i turisti mordi e fuggi e low cost.
Ma Londra ha tanti temi: ha i parchi tra cui Saint James Park, vicino a Buckingham Palace, in cui si può dare da mangiare agli scoiattoli che affollano il parco assieme a piccioni, anatre e corvi, Hyde Park e Regent Park, che meritano tutti e tre una visita. C'è la Londra medioevale della Tower of London, in cui si possono ricostruire tanti episodi della storia inglese, molti sanguinosi dato che è stata per anni la prigione e il luogo delle esecuzioni all'esterno dei non nobili, tra cui Anna Bolena, moglie di Enrico VIII che fu accusata di tradimento dal re.
Ci sono i ponti su cui salire e affacciarsi sul Tamigi. Il più bello è senza dubbio il Tower Bridge, ma da non perdere sono sicuramente il Millennium Bridge e Westminster Bridge, da cui si possono ammirare l'House of Parliament, la Cattedrale di Westminster e il famosissimo Big Ben. Se si ha un giorno in più da non perdere sono anche il Victoria and Albert Museum e il Museo di Storia Naturale entrambi a Kensington. Gli amanti del calcio invece non riusciranno a trattenersi e dovranno passare almeno per lo Stanford Bridge - lo stadio del Chelsea Fc, per l'Emirates Stadium - lo stadio dell'Arsenal o per Wembley, teatri tutti e tre di celebri imprese calcistiche.
Le amanti dello shopping si perderanno invece tra Oxford Street, Carnaby Street e Regent Street, tra borse originali, vestiti per una serata di gala o per uscite casual, tra scarpe di design tacco 12 e comode scarpe da ginnastica per la passeggiata domenicale o per la corsa.
Per il cibo la cucina è multietnica come le persone. A Londra si trovano i migliori ristoranti indiani fuori dal Subcontinente. Si può mangiare thailandese, vietnamita, coreano, giapponese ma anche francese, italiano, spagnolo, sudamericano, mongolo, insomma ogni desiderio che si abbia si può soddisfare. Se invece si vuole provare la cucina del luogo, bisogna entrare in un pub e ordinare fish & chips, o per i più arditi (ma il coraggio verrà ben ripagato) ci sono le pie di carne o la english breakfast con uova al tegamino o strapazzate, bacon, salsicce di maiale, baked beans (fagioli in salsa di pomodoro), pomodori e funghi.
Insomma Londra non ti deluderà. Se per qualche oscura ragione ti stai annoiando fai un salto al Borough Market sempre sulla Bank, è aperto tutti i giorni ma il sabato c'è un particolare movimento:troverai tutti i tipi di cibo e potrai provare qualche specialità inglese o delle altre parti del Regno Unito. La domenica è famoso il Camden Market o se fa bel tempo puoi passeggiare nei Parchi della città. In settimana è senz'altro un'esperienza da provare vedere il movimento e i bar alla moda della City e quando si finisce di lavorare tutti a correre con l'abito e le scarpe da tennis, col bel tempo e con la pioggia. Insomma Londra con la sua energia ti aspetta con sempre più colori per regalarti un'esperienza indimenticabile.

Per maggiori approfondimenti sulla cucina clicca su http://www.vivilondra.it/pub-ristoranti/piatti-tipici-inglesi.html
Sito ufficiale del turismo a Londra www.visitlondon.com
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