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Valencia en Fallas 2017
post pubblicato in España, il 26 marzo 2017

Atterro all’Aeroporto di Manises. E’ il 17 marzo. Un sole splendido a Valencia. Ci incontriamo in centro dopo avere lasciato le valige in hotel. Il programma è presto stabilito: un giro alle Fallas e poi la mascletá nella Plaza dell'Ayuntamiento.

Quest’anno le Fallas sono state dichiarate Patrimonio Immateriale dell’Unesco e gli ultimi tre giorni di festa coincidono con il fine settimana (venerdì, sabato, domenica). 

Un fiume di gente si è riversato per le strade di Valencia. Quasi non si riesce a camminare. Inoltre ci sarà il meteo dalla nostra parte,mentre durante gli ultimi anni pioveva spesso.

Il primo impatto con la città ci ricorda le sensazioni che avevamo lasciato: petardi che scoppiano, organizzazione precisa e meticolosa della festa. L’obiettivo è cercare di immortalare alcune Fallas de la sección Especial (le più importanti) e godersi la festa senza stressarsi, incontrare alcuni amici ma non correre per trovarli tutti.

Il primo pranzo è subito molto divertente con tortilla de patatas, chistorra e altre specialità spagnole in un bar in Calle de Caballeros, una delle vie principali del centro storico della città. Un amico valenciano ce lo sconsiglia, ma siamo stanchi di camminare, il posto sembra accogliente ed il risultato non ci delude affatto.

Passiamo in Plaza de la Virgen. Si sta tenendo l’ofrenda, l’offerta di fiori alla Mare de Deu, la Virgen de los Disamparados. Tante donne valenciane e della provincia si vestono con abiti tipici, percorrono le vie stabilite e giunti davanti alla Virgen, si commuovono di fronte a tanta bellezza.La banda suona per tutte le vie della città. È parte della festa - ci racconta un anziano -  ci sono più bande a Valencia che nel resto della Spagna. Ci sembra che esageri ma il suo racconto è avvincente e lo ringraziamo.

Le Fallas sono l’unica festa popolare in cui è il popolo a quotarsi con i comitati di quartiere che costituiscono i Casales Falleros per incaricare gli artisti falleri di realizzare le opere in cartapesta e i ninot ed organizzare cene conviviali. È anche un modo per rafforzare una comunità in cui le persone si incontrano, parlano, decidono, si riuniscono.

Alloggiamo nella zona di Ruzafa, che non conoscevamo bene ai tempi in cui vivevamo in città (2005- 2007 ndr). L’hotel è vicino ad una verbena con la musica che suona fino alle 5 di mattina all’incrocio tra Calle Cuba e Calle de Centells. Calle Cuba è ben collegata anche con la Stazione dei treni di Xativa ed è una delle vie più interessanti con tante fallas sezione speciale come Falla Cuba-Literato Azorín ed è vicino Calle Sueca, la via delle luci, che ospita la Falla Sueca-Literato Azorín.

Il 17 è anche il giorno di San Patrizio. Strani cappelli irlandesi si mischiano ai pañuelos delle Fallas, la festa del venerdì notte è molto animata nel quartiere Cánovas, ubicato vicino al Castillo de Fuegos dell’una di mattina al Río Túria.

Sabato mattina Valencia si risveglia lentamente.Simone, che vive a Barcellona, sa dove fare colazione bene: da Dulce de Leche en Calle del Pintor Gisbert 2 che ha tanti tipi di torte e buon caffè. Si tratta di un’ottima pasticceria, l’american bakery che va di moda attualmente in tante capitali europee.

Partiamo per il nostro tour de las Fallas e visitiamo la Falla Convento Jerusalén, molto suggestiva sul tema di Bollywood con la critica al bipartitismo con le nozze celebrate tra Mariano Rajoy, PP, e Susana Diez, Psoe, i due principali esponenti dei maggiori partiti in Spagna.

Visitiamo anche la Falla del Pilar, da sempre una delle mie favorite, si trova nella piccola Plaza del Pilar,in pieno centro. La Falla si ispira alla Rivoluzione francese con la classe dirigente che guida la carrozza che cerca di scappare e non far salire i più sfortunati, che assaltano la carovana per prendere il bottino.

La mascletá è una grande emozione per chi come noi ama la città. Nella Plaza del Ayuntamiento alle 14, bisogna arrivare almeno un'ora prima per riuscire a vedere i fuochi artificiali che accompagnano i petardi. La Fallera Mayor dà l'avvio alla mascletá con la frase "senyor pirotecnic pot començar la mascletá".

Una paella al Mercado Central ci vuole per rilassarci e mangiare questa specialità che durante le Fallas diventa anche street food. Andiamo a vedere la Ofrenda ma quanto è diffiicile camminare nelle vie di Valencia questi giorni. Tutte le vie sono bloccate e bisogna studiare bene il percorso per arrivare ai luoghi che si vuole raggiungere senza fretta.

La cena del sabato sera decidiamo di farla in uno dei posti del nostro Erasmus: la Bodega Fila in Avenida Manuel Candela, nel quartiere universitario. Jamón, formaggio, tonno, boquerones, navajas, chichos, sono i piatti della bodega, con il vino della casa servito dal padrone Macedonio, realizzato dall'uva coltivata nei suoi terreni a Valladolid, città della Castilla y León di cui è originario.

Il prosciutto è di Teruel, finito di mangiare, andiamo tutti a vedere il castillode fuegos all’1.30 al Paseo de Alameda. Una ragazza valenciana che vive a Barcellona si commuove. Terminato il castillo, si cerca di raggiungere il centro attraverso il Puente de Aragón che risulta chiuso al traffico.

Ci risvegliamo, è domenica, ultimo giorno, tempo di valige e saluti. Decidiamo di allontanarci dal ritmo delle Fallas e di riposarci con una passeggiata nel Túria, una risata al Gulliver, lo scivolo a forma di Gulliver creato per i bambini, sdraiarci al parco davanti alla Città della Scienza, vicino al Museo de la Ciencia.

L’atmosfera è rilassante e sento le vecchie emozioni. Vedo famiglie con i bambini contenti, rilassati, è proprio bello vivere qui, stare qui, crescere i propri figli anche in un’epoca di incertezza,

Saluto i ragazzi che tornano a Barcellona e vado verso la Stazione di Xátiva per prendere il treno per l’aeroporto. Una bella horchata con fartons dissetante mi fa rilassare e mi rinfresca dal grande caldo. L’aeroporto è collegato con la metro e per soli 3,90 euro arrivi a destinazione. Mentre parto un bel sole brilla su Valencia, la Cabalgata del Foc sta per iniziare alle 19, la Nit del Foc con la Cremá di tutte le Fallas compresa quella del Ayuntamiento e quella vincitrice della Sección Especial, ovvero quella di Antiguo Campanar, bruceranno e l’anno prossimo saranno ricostruite dalle nuove commissioni Fallere.

È ancora San Giuseppe, la festa del Papà, il rito di rigenerazione e di purificazione attraverso il fuoco può avvenire anche quest’anno. Felice di avere partecipato alle mie quarte Fallas, torno a Milano con il cuore pieno di gioia, emozioni, amicizia.

ALESSANDRO DELFIORE

Per vedere le Fallas Sezione Speciale: http://www.lasprovincias.es/fallas-valencia/fallas-seccion-especial/201703/16/seccion-especial-fallas-2017-20170316163303.html

Instagram, Pinterest e Flickr: condivido con voi alcune emozioni tramite frame
post pubblicato in diario, il 7 giugno 2015
Ecco i miei account su Pinterest, Instagram e Flickr:

Account Instagram: https://instagram.com/alessandrodelfiore/
Vi regalo alcuni momenti ed emozioni, fotogrammi

Account Flickr https://www.flickr.com/photos/alessandrodelfiore/?rb=1
Vi regalo alcuni frame dei miei viaggi

Account Pinterest https://it.pinterest.com/adelfiore1/fallas-2015/
Creerò alcuni album dei miei eventi e viaggi.
Il primo album è sulle Fallas 2015.
Fate un giro e mettete tanti pin.

Buona domenica,

Alessandro
Hogueras e Fallas
post pubblicato in España, il 20 maggio 2011

La Festa di San Giovanni è una delle più importanti in Spagna. E' una festa simbolica perchè simbolizza l'inizio dell'estate, così come la festa per San José (San Giuseppe) dà inizio alla primavera.
Una delle feste più belle che si possono trovare nella settimana che precede il 23 giugno sono le Hogueras di Alicante.
La festa è molto simile alle Fallas di Valencia avendo però alcuni elementi di specificità.
Le falleras di Valencia a Alicante diventano le "Belleas del Foc", la paella tipica valenciana è sostituita dal cibo tipico alicantino, tra cui la cocantoñina, una torta salata con cipolla, tonno e pinoli.
Anche ad Alicante ci sono le mascletà, degli spettacoli pirotecnici che avvengono in pieno giorno  (alle ore 14 in Plaza de los Luceros a Alicante, in Plaza del Ayuntamiento a Valencia) e consistono nel fare il maggior rumore possibile per circa 7-8 minuti. A Valencia si dà inizio ad ogni mascletà con la frase "Senyor pirotecnic, pot comensar la mascleta!!!" che in valenciano significa "Signor pirotecnico, può iniziare la mascletà" e si dà il via ai bombardamenti.
Un altro elemento che accomuna le due feste è la presenza di barracas, tendoni in cui si mangia, si balla e si fa festa tutti assieme. A Valencia sono riservati ai membri della Junta Fallera ovvero il comitato organizzativo di ogni falla ma molte sono aperte ai turisti.
Le vere protagoniste della Festa sono però le sculture, sempre ironiche e divertenti: a Valencia sono appunto le Fallas (Falles in valenciano), ad Alicante le Hogueras (Fogueres in catalano). Sono sculture di cartapesta alte anche 20 metri e che possono arrivare a costare addirittura 600.000 euro.
Il momento fondamentale è la plantà che avviene il 15 marzo per le Fallas e il 20 giugno per le Fogueres. Finalmente valenciani e alicantini possono scoprire le sculture per le quali hanno aspettato un intero anno e possono quindi giudicare quale secondo loro è la migliore. C'è un concorso per decidere la Falla e l'Hoguera più bella, divise a seconda della grandezza.
Altra festa nella festa è il concorso per diventare Fallera Mayor, Fallera Infantil e Bellea del Foc. Ogni valenciana e alicantina vuole questo ambito riconoscimento per la sua bellezza e potere essere per un anno regina della festa della propria città, dato che tale carica fa presiedere a tutti gli eventi ufficiali della Festa che si svolgono durante l'intero anno.
C'è anche il lato religioso della Festa con l'offerta (ofrenda) di fiori alla Virgen de los Desamparados en Valencia e alla Virgen del Remedio a Alicante. A Valencia si costruisce una vergine di fiori in Plaza de la Virgen, con i fiori portati dalle donne vestite in abiti tradizionali,
La fine della Festa avviene con la cremà per le Fallas il 19 marzo, giorno di San José e ad Alicante il 24 giugno, il giorno diopo San Juan. Tutte le Fallas e le Hogueras vengono bruciate e viene salvata solo una parte della Falla/Hoguera vincitrice. E' un modo per mostrare lo scorrimento del tempo e rinnovare la vita dato che l'anno successivo gli artisti costruiranno nuove Fallas e nuove Hogueras.
Ad Alicante, inoltre il 23 giugno, la festa si conclude con la banyá al Postiguet, bagno di mezzanotte in cui si devono saltare 12 onde. Fuochi d'artificio, petardi e discoteche in strada condiscono la festa, in cui non si possono non mangiare i famosi churros para desayunar, fare colazione, dopo una notte di bagordi, svegliati dai botti della despertà.
ALESSANDRO DELFIORE

Se volete qualche info in più:
Fallas de Valencia www.fallas.com
Hogueres de Alicante www.hogueras.org
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