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Innsbruck: Capodanno ad alta quota
post pubblicato in Austria, il 8 gennaio 2017


Innsbruck - arrivare e soggiornare a Capodanno

Innsbruck è facilmente raggiungibile da Milano con l’auto, percorrendo l’autostrada A4 verso Venezia e poi prendendo l’Autostrada del Brennero verso Bolzano. Per chi preferisce rilassarsi durante il viaggio c'è anche la soluzione treno. In genere ci si ferma a Verona o al Brennero prima di proseguire per Innsbruck, ben collegata grazie alla partnership tra Trenord, Öbb (le ferrovie austriache) e Trenitalia.

Noi abbiamo deciso di soggiornare a Schwaz su consiglio di alcuni amici. Il viaggio è stato organizzato last minute ma siamo stati ripagati da una grande cordialità ed eleganza. Abbiamo contattato direttamente l’hotel Schloss Mitterhart (Innhöfe 3 - Vomp - tel. +43 524263285 - office@schloss-mitterhart.at www.schloss-mitterhart.at): il contatto è risultato molto informale, con la firma da parte della famiglia, una gentilezza che molti italiani apprezzeranno, addirittura senza il bisogno della carta di credito a garanzia della prenotazione.

Primi giri a Innsbruck ad Altstadt - la città Alta

Primo giro per Innsbruck al nostro arrivo alle 12.30 circa nella città bagnata dal Fiume Inn. Dalla stazione, si cammina verso il Ferdinandeum, Maria Theresien Strasse addobbata a festa contanti mercatini di Natale. Favolose le botteghe vicino al Goldenes Dachl, il tettuccio d’oro, sotto il quale per Capodanno era previsto un concerto musicale. L'imperatore Massimiliano I lo commissionò nel 1500, ricoperto da 2.657 scandole in rame dorato a fuoco (Herzog-Friedrich Straße 15 - tel +43 51253601441 - goldenes.dachl@innsbruck.gv.at - www-innsbruck.gv.at/goldenesdachl).

Ci fermiamo a mangiare al Theatercafe, (Universitätsstraße 3, tel 0664-73477747- 0660 5550239, carusos.theatercafe@gmx.at) in un locale gestito da una signora che parla italiano perfettamente. Subito proviamo il gulasch e i wurst, tipici della zona. L’apfelstrudel (strudel di mele) è delizioso servito con la vaniglia calda.

Continuiamo il giro per il centro tra i mercatini e arriviamo al Duomo di Sant Jakob ubicato nella Domplatz. Per scattare le fotografie all'interno del luogo di culto, si deve effettuare una piccola offerta per il mantenimento della Cattedrale.Passiamo vicino a Hobfurg, Hofkirche, il Ferdinandeum, senza purtroppo avere il tempo per visitarli. Andiamo verso Schwaz, neanche 20 minuti di treno e siamo lì. Costo 6,40 €. Dalla stazione all’hotel il tragitto è di 10 minuti. Non ci sono taxi vicino alla stazione e decidiamo di camminare costeggiando l’Inn malgrado stia per calare la luce. Il nostro bagaglio è leggero.

La passeggiata è bella anche se il freddo si sente, la temperatura è più bassa di Milano anche se il clima è più secco, meno umido. Il paesaggio delle montagne sull'Inn è meraviglioso.

La notte di Capodanno - Nachtvögel 

Ci incontriamo con alcuni amici che passeranno il Capodanno con noi. Abbiamo deciso di non fare il cenone ma di mangiare qualcosa in giro. Siamo ancora sazi dalle feste natalizie appena passate. Facciamo un bel giro e ci sediamo al chiuso all'Altstadt SchmaAnkerl (Kiebachgasse 9, tel 0512-587564 - www.altstadtschmankerl.at) Per godere al meglio dei giorni in Tirolo consigliamo l'uso di calze pesanti, scarponcini, sciarpa di lana, cuffia e guanti, perché nella notte la temperatura scende  in questo periodo anche a -7, -10.

C’è sicurezza in centro. Le borse vengono controllate per evitare la presenza di bottiglie di vetro in centro. Alle 23.30 tutti verso l’Inn perchè stanno per iniziare i fuochi d’artificio, davvero speciali. L’atmosfera è elettrica, tanti ragazzi ballano, ci si diverte. E a mezzanotte ecco gli auguri in un tripudio di fuochi. Festeggiamo con un ottimo gluckwuhn , vin brulé, brindando al 2017. Poi tutti in hotel perché non ci va di andare in discoteca. Non dimenticatevi di prenotare se volete andare a ballare, perchè la richiesta è alta.

La Nordkette - la funivia urbana

La mattina dell'1 iniziamo con una bella colazione continentale in hotel: con dolce tipico del Tirolo, ma anche uova strapazzate, prosciutto, formaggio con il pane appena fatto, che bontà. Ci avviamo nuovamente verso la Stazione di Schwaz verso Innsbruck. La nostra meta è la Nordkette (Höhenstraße 145, tel. +43 512 293344 - info@nordkette.com www.nordkette.com) anche se avremmo voluto visitare ilTyroler Volkskunstmuseum ma non abbiamo il tempo, toccherà tornare.

Arriviamo e subito ci informano che ci vogliono 35-40 minuti per salire in cima e si può scegliere a quale fermata scendere. Se si fa solo il primo tragitto dal centro congressi ad esempio con i bambini ci si può fermare all’Alpenzoo, la fermata prima di Hungerburg (orari 7.15-19.15) in un colle ai piedi della Seegrube. Ci sono tanti animali alpini tra cui aquile reali, marmotte ed esemplari già estinti in Ticino come lupi, orsi, lince.Saliamo ancora cambiando funivia verso la Seegrube (1903 mt. - orari 8.30 - 17.30) Questa fermata è davvero spettacolare. C’è l’Igloo bar (9-16) e le sdraio con cui si può godere del sole di montagna. Non ci fermiamo e saliamo fino in cima all’Hafelekar (2260 mt. - orari 9-17). In dieci minuti, con un sentiero facile si sale fino in cima alla montagna. La vista è a 360 gradi e c’è la neve. Purtroppo durante il nostro soggiorno, le piste sono chiuse per la poca neve che è caduta in tutte le Alpi. 

Scendiamo velocemente godendoci il panorama ad ogni tappa. Andiamo verso la stazione, il nostro viaggio è finito “Auf Wiedersehen”, arrivederci,  torneremo presto in questa bella città di montagna.

ALESSANDRO DELFIORE

Breathe Austria: il polmone che fa respirare Expo 2015
post pubblicato in Austria, il 14 giugno 2015

"Puoi sopravvivere: 5 settimane senza cibo. 5 giorni senza acqua. Ma non 5 minuti senza aria" è uno dei motti esposti nel Padiglione Austriaco.

Creare un bosco viennese a Expo 2015 e creare ossigeno i partecipanti alla più famosa fiera al mondo grazie a una temperatura fissa di 26°: questo è l’obiettivo del Padiglione Austriaco a Expo 2015: Breathe Austria.

Grazie a oltre 60 alberi, 12.000 piante, il Padiglione Austriaco produce ossigeno per oltre 1.800 persone all’ora, grazie a una superficie fogliare di 43.200 m2.

Klaus K. Loenhart del team Terrain di Graz che ha sviluppato il Padiglione, ha spiegato  in un incontro che si è svolto il 13 aprile al Politecnico di Milano, come si è arrivati alla creazione del bosco viennese all’interno di Expo 2015. Inoltre viene utilizzata la cella solare a colorante posta nella terrazza del Padiglione che da sull’Open Air Theatre, in cui due volte a settimana si esibisce il Cirque du Soleil. Questo particolare tipo di cella ricalca il meccanismo della fotosintesi, con lo stesso sistema delle foglie del bosco.

Anche l’idea gastronomica è la stessa del Padiglione: ricalcare un menu del bosco elaborato da chef austriaci in modo da rispettare il concept del padiglione e offrire ai visitatori un punto di ristoro dal caldo che li affligge durante i mesi estivi. Oltre al Padiglione, l’Austria propone un vasto programma di eventi culturali,sempre legati al cibo e a: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, tema di Expo 2015.
Il bosco è un ibrido? Sì un ibrido,nel senso che è un ibrido tra natura e tecnologia. All’interno del Padiglione sono presenti anche microorganismi viventi quindi si può dire che il Padiglione viva.

La giornata dell’Austria è il 26 giugno 2015, ma i giornalisti hanno avuto l’occasione di visitare il Padiglione già il 9 maggio 2015 in occasione del press day e hanno potuto rinfocillarsi dal caldo della città in un vero bosco viennese ricreato su misura per Expo 2015.

Ogni respiro mi unisce alla totalità del mondo” infatti il motto è che il tema dell’Expo va portato nel proprio ufficio, nella propria scuola e dovunque si andrà ad abitare nel mondo.

ALESSANDRO DELFIORE

Confessions of design: una celebrazione laica del design
post pubblicato in Austria, il 20 aprile 2014

La mostra dell'Austria al FuoriSalone 2014

Alla Rotonda della Besana dall'8 al 13 aprile 2014 durante il Fuori Salone milanese, la mostra “Confessions of Design” ha mostrato il meglio del made inAustria proveniente dalla Vienna Design Week e da diversi marchi conosciuti come Ada, VITEO, HAAPO 1910. Dopo il successo allo Spazio Pelota di due anni fa, la scelta della Rotonda della Besana è sicuramente azzeccata sia nel concept che nello sviluppo. Infatti l'edificio è una Chiesa sconsacrata del XVIII° secolo a pianta a croce che ha ospitato nel passato esposizioni di artisti del calibro di Anish Kapoor (2011) e Karl Lagerfeld (2011). Vasku&Klug,i due giovani curatori della mostra, ci hanno raccontato che la scelta del tema è dovuta a due fattori: anzitutto la location coinvolge il tema della sacralità e viene riproposto anche nell'uso di un cartoncino A6 a fianco ad ogni opera per spiegarne il senso e gli autori. In secondo piano, il Salone del Mobile per Milano è come una grande messa, in cui milanesi, italiani e persone da tutto il mondo mettono l'abito migliore per celebrare il design italiano e mondiale, la creatività e l'innovazione del settore. L'uso del legno e le connessioni con la Secessione Viennese sono altri temi proposti dall'esibizione in cui vengono esposti anche tanti lavori provenienti dalla Regione del Burgenland, una zona lacustre vicino a Vienna ancora poco conosciuta dagli italiani.

Tra le opere esposte alcune hanno colto in particolare la mia attenzione: Galán dell'artista Jorge Gomendio Kindelan, è un oggetto di design in legno americano dalle molteplici funzioni. Anzitutto è uno specchio ma è anche un appendiabiti per giacche e anche un tavolino con portacravatta. Ma ciò che stupisce sono le forme circolari sia nel piedistallo che nel corpo dell'opera. L'appendiabiti è sviluppato secondo le esatte misure delle spalle dell'artista che ci ha spiegato personalmente l'opera l'8 aprile nel giorno di apertura dell'esposizione. La produzione e la distribuzione sono realizzate dallo studio Feldkircher, a Schwarzbach, Bregenz. Mi racconta il produttore che “si sente l'odore del legno e della natura quando entri nel nostro atelier” e non fatico a crederci se clicco il suo indirizzo con Google Street View. E' curato anche l'invio che viene realizzato in una sola scatola in cui vengono inseriti tutti i pezzi dell'opera premiata all'Interior Innovation Award all'IMM di Colonia.

Ha colto la mia attenzione anche GEOM del designer Philippe Bruni un tavolo in vetro che riproduce le funzioni dell'estetica, della funzionalità e dell'efficienza. Il bianco e il rosso si combinano e azzardo con una domanda all’artista – presente anche lui - un paragone con il Ponte di Brooklyn per la scelta della struttura in colore rosso. "", dice Philippe “l'originalità è la strutturama anche la scelta del materiale e la forza dell'opera è l'aria e il vuoto che colmano lo spettatore di leggerezza.” Dada del designer Ulrike Leitner è una culla che si può smontare in quattro parti molto leggera che mima i movimenti del cullare di una mamma. Realizzabile nei colori bianco o marrone è riciclabile al 100% e aiuta anche lo sviluppo celebrale del bambino grazie alla sua particolare forma estetica.

Per tornare al tema Food che è l'argomento dell'Expo 2015 che si terrà a Milano l'anno prossimo, il drinking sets prodotto rigorosamente a Vienna da Lobmeyr si distingue per eleganza e equilibrio della forma. Il direttore dell'Ente del Turismo del Burgenland ci ha invece mostrato l' Icon Hill, disegnata dal famoso architetto Zaha Hadid in 999 esemplari e prodotta da Leo Hillinger.

Una degustazione di vini del Burgenland accompagnata da un elegante pranzo ha chiuso la giornata in cui la presenza dell'addetto stampa della mostra ha facilitato l'incontro tra giornalisti e artisti, che si sono ritrovati a scambiare idee sostenibili, ricordi piacevoli sull'Austria e la promessa di un prossimo incontro a breve.

ALESSANDRO DELFIORE

Più informazioni sulla mostra cliccando su http://www.advantageaustria.org/it/events/Aktuell/Confession_of_Design.it.html


Svizzera e Austria: serata get together tra turismo ed enogastronomia
post pubblicato in Svizzera, il 12 febbraio 2014
Gli enti turistici di Svizzera e Austria, hanno unito le proprie forze in un bel mercoledì di febbraio nella famosa Via Tortona, strada famosa per il Fuorisalone Milanese durante la Fiera del Mobile. 
Hanno partecipato diversi Enti regionali dei due Paesi Per l'Austria la Carinzia, la Stiria, il Salisburghese, il Tirolo, la Regione di Villach, Klangenfurt, Innsbruck, Salisburgo, Graz, il Lago di Millach e l'associazione l'Austria per l'Italia. Per la Svizzera Lucerna, Svitto, il Mendrisiotto, il Ticino, le Ferrovie Retiche e le FFS le Ferrovie Federali Elvetiche e lo Switzerland Travel Centre.
Il tema della serata è stata l'enogastronomia con anzitutto un antipasto insolito: il wienerschnitzel mignon (il parente austriaco della cotoletta alla milanese) e una selezione di formaggi svizzeri Emmentaler, Sbrinz e Alpen Tilsiter.
Siamo passati poi alla riproduzione di due video presentati dai direttori degli Enti per l'Italia dell'Austria Michael Strasser e della Svizzera Armando Troncana. Il video elvetico rappresentava la natura incontaminata, gli animali selvatici, il relax, le escursioni in montagna. Il video dell'Austria invece si concentrava sulla campagna proposta dall'Ente ovvero "Arrivare e rinascere" con un mix di ingredienti che rappresentano l'offerta turistica austriaca: la cultura, il buon cibo, il bagno nei laghi, la natura, la vita allegra e spensierata.
La degustazione è stata introdotta da Davide Oltolini, conduttore di "Sapere i sapori", rubrica di Uno Mattina e critico enogastronomico. Ci ha presentato due esperti provenienti dal Ticino, un rappresentante per l'Austria e lo chef del dolce che vi presenteremo in seguito.
Anzitutto una delicata crema di zucca a cui si abbinavano i Luzerner Chügelipastete (vol-au-vent di funghi e besciamella molto particolari). Per la prima volta ho assaggiato la Polenta rossa del TIcino, antica varietà reimpiantata negli ultimi anni, conservata da Pro Specie Rara e rimessa in produzione dal 2004 che ben si accompagnava a 3 formaggi degli alpeggi svizzeri: il Giumello della Morobbia, il Gera (o Gèira) semiduro grasso, il Robiei della Valle Magia o Bavona e il Gruyère, una delle aree più incantevoli delle Prealpi svizzere. 
La scelta dei vini è stata notevole con il Sekt Cuvé Katharina Rosé, l'ottimo Wiener Gemichter Satz 2013 DAC BIO, che avevo provato sin dal lontano 2008, il Nussberg Gruner Veltliner, un altro vino della campagna viennese eccezionale e due vini ticinesi: il Bongio Ticino DOC Merlot 2011 cantonale di Mezzana e il Ronco d'Arzo, Ticino DOC Merlot 2012. La cena si è chiusa con il Kaiserschmarm, il dolce del kaiser, di cui Andrea Gargiullo, addetto marketing dell'Ente Austriaco ci ha raccontato due storie sull'origine del dolce: si tratta di un prelibato pasticcio accompagnato da marmellata di mirtilli e zucchero a velo. 
Alla serata hanno partecipato tanti giornalisti e operatori dell'industria turistica italiana.
Per maggiori informazioni sul Gemichter Satz http://www.wien.info/it/shopping-wining-dining/wine/gemischter-satz-awarded
Un approfondimento sui formaggi d'alpeggio http://www.bonvivre.ch/?p=13558

La settimana verde in Austria
post pubblicato in Austria, il 8 maggio 2010


Martedì 27 aprile 2010 allo Spazio Anniluce in Via Sirtori a Milano è stata presentata la Settimana Verde austriaca.

Il verde occupa il 47% del Paese e l’Austria è all’avanguardia nel settore dell’agricoltura biologica, che occupa il 26% dei terreni coltivati.

In un anno choc per il turismo, come è stato il 2009, l’Austria ha ricevuto l’1,6% di flussi turistici in più dall’Italia e nei primi mesi del 2010, nonostante la crisi non sia ancora passata, c'è stato un incremento del 2,6% di turisti dall’Italia rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso.

La Settimana Verde intende privilegiare gli itinerari eno-gastronomici, le scenografie naturali che possono diventare una vera e propria palestra, scalando cime, facendo sport sul fiume o in montagna.

E’ stato quindi elaborato un nuovo catalogo con 14 partner che si affiancano all’Austria Turismo, con itinerari adatti a tutti i tipi di viaggiatori, dal benessere, ozio e wellness, al movimento con itinerari di cicloturismo e a piedi fino ad arrivare alla cultura e alla gastronomia.

Facciamo un breve viaggio all'interno delle regioni più verdi dell'Austria.

La Bassa Austria è la zona intorno a Vienna, e a sud-est della capitale, si trova la Wachau (www.donau.comwww.bassa.ausria.info ), territorio con enogastronomia di alto livello, dove il Danubio bagna una Regione piena di vigneti e paesini storici, dove ci si può godere la vita senza fretta.

La Carinzia (www.carinzia.at) è invece il territorio dei laghi, oltre 200 con acqua potabile, che si alternabo alle candide vallate e ai torrenti di montagna. Uno dei punti più caratteristici è il lago Weissensee dove si possono gustare i piatti regionali su una zattera.

All’interno del Parco Nazionale Nockberge, la natura offre due prodotti per il benessere: la Valeriana Celtica, chiamata Speik, e il legno di cembro, i cui massaggi danno sollievo dalle tensioni fisiche e migliorano la qualità del sonno. Il Bad Kleinkirchheim (www.badkleinkrchheim.at), all’interno del Nockberge, offre dei trattamenti termali, per concedere relax al viaggiatore instancabile.

Nel salisburghese, la regione di Mozart e del valzer, la valle del Gastein (www.gastein.com), è la meta perfetta per abbinare le attività outdoor al relax. 350 km di sentieri per le escursioni e un’oasi di 32.000 mq con sauna, laghetto alpino, oasi relax e wellness.

Il Tirolo (www.tirolo.comwww.bici.tirolo.com) è il Paradiso dei ciclisti, dove tutti, dallo sportivo, al businessman, amano le due ruote: è infatti a disposizione degli appassionati, una pista ciclabile che si snoda dal Passo Maloja in Svizzera a Passau in Germania al confine con l’Alta Austria dove si possono provare le specialità locali, come la Brennsuppe (minestra di farina tostata) con formaggio di capra, Nockerl (gnocchi) con trota affumicata, spiedini reali (Landherrenspiess).

Una novità nel panorama turistico della Regione sono le vacanze in fattoria (www.fattoria.at), il cui consorzio offre 400 strutture ricettive, dove si possono gustare ricche prime colazioni e gustose merende con prodotti locali. Nella Regione tirolese dell’Alpbachtal Seenland (www.alpbachtal.at/it), si trovano la piccola città di Rattenber, la più piccola dell’Austria, nota per l’abilità dei suoi vetrai, il Museo dei Masi Tirolesi a Kramsach, dove si può conoscere la storia della Regone e Alpbach, il più bel paese dell’Austria per lo stile architettonico in legno.

Lech Zürs am Arlberg (www.lech-zuers.at), rappresenta invece la riappropriazione dello spazio e del tempo da parte dell’uomo, vero e proprio lusso nella vita moderna frenetica e urbana con spazi sempre più piccoli a disposizione. La Valle del Lech, ricca di sorgenti d’acqua e frizzante aria di montagna, permette di rilassarsi e sentire dentro di sè la calma, il silenzio, la natura.

Vorarlberg (www.vorarlberg.travel/it) è la Regione più occidentale dell’Austria, circondata da monti, pareti calcaree e rocce cristalline. E’ l’ideale per la vacanza in mountain bike con 500 km di sentieri segnati e 860 km di piste specifiche per mountain bike. Anche l’agricoltura si lega alla conservazione del paesaggio naturale con i coltivatori che amano curare i pascoli e gli alpeggi.

E per chi piace viaggiare in comodità l’Austria per l’Italia (www.vacanzeinaustria.com), è un’associazione alberghiera austriaca che riunisce 100 hotel a 5, 4 e 3 stelle in tutta l’Austria, dove l’ospitalità parla italiano e si può prenotare la propria settimana verde su misura per le esigenze del turista viaggiatore. Chiudiamo la nostra escursione nel turismo verde austriaco, con la segnalazione del Radtouren in Österreich (www.radtouren.at), un catalogo che offre la rassegna dei sentieri, divisi tra percorsi facili, familiari e sportivi.

 

Per ulteriori informazioni:

Austria Turismo

Tel. 840999918 - 19

www.austria.info

vacanze@austria.info

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